Il sistema migliore è quello ben coordinato
Non esiste un kit migliore per ogni proprietà. Un buon impianto abbina portata disponibile, zone, diametro dei tubi, valvole, irrigatori e centralina al giardino e al clima. Per superfici piccole può bastare un sistema fuori terra; quello interrato conviene con uso regolare e aree vegetali diverse.
Quattro configurazioni utili
| Sistema | Ideale per | Limite |
|---|---|---|
| Testine spray a scomparsa | Prati piccoli e strisce strette | Gittata breve e vento |
| Irrigatori a turbina | Prati medi e grandi | Poco adatti alle strisce |
| Ugelli rotanti | Risparmio idrico e pendenze | Richiedono pressione corretta |
| Zona a goccia | Aiuole, siepi e alberi | Servono filtro e riduttore |
Criteri di scelta
- Misurare portata e pressione prima di scegliere i prodotti.
- Separare prato, aiuole, sole, ombra e tipi di irrigatore.
- Progettare copertura testa a testa, non soltanto la gittata massima.
- Adattare i cicli al suolo: brevi su argilla, più frequenti su sabbia.
- Considerare gelo, drenaggio e norme locali sul disconnettore.
Componenti davvero compatibili
Valvole, testine, ugelli e centraline possono essere combinati se filetti, pressione, portata e dati elettrici coincidono. Usare giunti stagni e pozzetti accessibili. Una centralina smart non corregge una distribuzione idraulica errata.
Ordine di progettazione e acquisto
Prima disegnare, misurare l’acqua e calcolare le zone. Poi scegliere irrigatori, tubi e valvole; la centralina viene per ultima. Consultare la guida di installazione e il calcolatore zone. Una valvola Orbit o gli ugelli Rain Bird 5000 devono essere compatibili.
Verdetto
Le turbine sono spesso la base per aree aperte; le strisce richiedono spray o ugelli rotanti e le aiuole una zona a goccia. Dimensionamento e manutenzione contano più del solo marchio.
